...ci vediamo alla Quercia...

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sabato 19 febbraio 2011

Tendaggi da incubo!


Ho aperto gli occhi ed erano le otto del mattino, niente male, i bimbi dormivano ancora e speravo di poter riaddormentarmi almeno per un'altra mezz'oretta.
Detto fatto, ho sentito nuovamente il torpore del sonno prendere il sopravvento sulla mia mente, presto sarei sprofondata nel mondo dei sogni e questo mi rendeva felice, dormire un po' di più il sabato mattina è spettacolare!
Mi sono accorta subito che qualcosa però stava prendendo la piega sbagliata, sentivo dei passi a piedi scalzi che dalla camera dei bambini arrivavano ai piedi del mio letto, erano passi d'adulto, impossibile, Giuseppe era uscito prestissimo per lavoro, oltre a me e ai piccoli non c'era nessun altro in casa.
In una situazione normale avrei aperto gli occhi, ma non potevo farlo, non riuscivo.
Così ho escogitato il modo di uscire dall'incubo che sapevo stava per arrivare.
Ho sentito le manine di Sergio che mi toccavano e l'ho tirato con forza nel lettone
-Dormi un po' con la mamma.-
Ma solo pochi secondi dopo lui non c'era più.
Ecco fatto, prigioniera del sogno!
Quante volte ci accade di sognare di essere svegli e fare qualcosa con la certezza che in realtà è un sogno.
Sappiamo che stiamo dormendo e nonostante il desiderio cosciente di aprire gli occhi il sogno continua.
Finalmente ce l'ho fatta ed ho aperto gli occhi, sono andata in cucina dove Giuseppe m'aveva preparato una sorpresa, una tenda rossa fuoco, orrenda a dire il vero.
Ho alzato la tapparella e guardato fuori, nel mio giardino c'erano persone che non conoscevo.
"Giuseppe, uscendo avrà lasciato aperto il cancello" ho pensato.
Sono uscita in pigiama, con la faccia stropicciata di chi è appena sveglio ed ho chiesto agli sconosciuti cose facevano in casa mia.
-Questa è casa sua? Ne è sicura?-
Me lo avevano chiesto rivolgendosi a me come ad una pazza ed ho avuto una reazione piuttosto violenta, urlavo, intimavo loro di uscire.
-Signora, mi pare un po' confusa, ha bisogno d'aiuto? Lei è arrabbiata e pare pericolosa.-
Quel tono mi ha fatto venire i brividi alla schiena, sentivo che di lì a poco avrei potuto perdere la mia libertà.
Sono rientrata in casa chiudendo con forza la portafinestra.
Pensavo rapidamente mentre scorgevo gli sconosciuti in giardino che chiamavano qualcuno al telefono.
In quel momento ho capito, il telefono!
Sono tornata in camera da letto ed ho impugnato il mio cellulare che era sul comodino, esattamente dove lo avevo lasciato la sera prima.
Non riuscivo a trovare la tastiera, mannaggia ai touch screens, i numeri, non trovavo i numeri.
Dovevo a tutti i costi chiamare Giuseppe, se lui m'avesse riposto...
dalla cucina sentivo rumoreggiare con la porta d'entrata, tentavano d'entrare, mi avrebbero portato via.
I miei bambini, che ne sarebbe stato dei miei figli?
Corsi così da Andrea, stava ancora dormendo.
Mi sono inginocchiata al suo fianco, l'ho accarezzato sulla testa, piangendo sommessamente.
All'improvviso lui s'è girato ha aperto i suoi begli occhioni e...
-Mammaaaaaaa, mammaaaaaa. -

Ho aperto gli occhi ed ero distesa nel mio letto, mi sono seduta sul bordo col cuore in gola.
Ho guardato la sveglia: 8.22.
Dall'altra camera:
-Mammaaaaaa, sono sveglioooooo.-

Sia ringraziato il cielo che anche stavolta mi sono svegliata nel sogno giusto, perchè l'alternativa era di dolore e sofferenza.
Grazie al cielo posso stare ancora un po' coi miei figli.
Quella forse era la porta sulla pazzia.

E soprattutto grazie perchè non dovrò litigare con Giuseppe per togliere quell'orrenda tenda rossa!

venerdì 4 febbraio 2011

Discriminazione canina. Sottotitolo: se uno è grande e grosso mica è per forza anche pericoloso!


Da quando ho postato "Abbattiamo la merla" i miei carissimi amici non perdono occasione per chiedermi che tempo fa' a Gradara...simpaticoni!!!
Siccome gli argomenti da pensilina pare vi incuriosiscano vi racconterò di stamattina.

La mia vicina cubana, ( e tu zia Fanny non ridere perchè esiste davvero, non me la sto inventando) mi stava spiegando di quanto siano piovose le primavere romagnole, all'improvviso ha cambiato espressione del volto e facendosi schermo con la mano sopra gli occhi ha rivolto il suo interesse verso qualcosa alle mie spalle.
Lì per lì ho pensato che stesse atterrando un Ufo e poi la sento gridolare con finto piacere:
- Ah, è un cucciolo!-
Mi giro e la prima cosa che noto è il suo padrone, davvero niente male, che tiene tra le braccia una pallina pelosa completamente nera che lo rende così tenebroso/teneroso.
Lo mette a terra e gli fa fare la pipì.
Il nugolo di mammine sposta la propria attenzione dai propri cuccioli al cucciolo del tenebroso, col rischio che uno dei nostri finisse schiacciato in mezzo alla strada, ma si sa che le mammine non resistono davanti a cuccioli e cuccioloni!

La cubana tiene banco e con la mascella irrigidita da moglie di Terminator incalza il giovane:
- Quanti mesi ha? Due?-
Lui, un po' riluttante da tutte le moine di noi casalinghe, annuisce.
- Che razza è? Mastino?-
E a questo punto il qui pro quo.
- E' un...Cro...-
Lo dice talmente veloce che tutte ci guardiamo spaesate.
Avrà detto Crozza? Strano, come il comico? Oppure Croato, un pastore della Croazia...
Mi tocca andare in Wikipedia a cercarlo, penso un po' scocciata.
-Diventerà mooolto grande vero?-
Sì, non ci vuole poi molto a capirlo, ha due zamponi stile portata natalizia con contorno di lenticchie!
E a questo punto la stoccata finale della cubana che toglie la maschera:
- Non morde vero?-
Mi sembra subito una domanda non politically correct!
Ma dai, sarebbe come se domattina, guardando bene in faccia Sergio (ed ammetto che il mio secondogenito ha la faccia da spiantato)con lo stesso tono usato per il cucciolo mi chiedesse:
-Oh, ma che bel bimbo, ha la faccetta furba...non è che spaccia vero?-
Tremende le mammine!

martedì 1 febbraio 2011

Abbattiamo la Merla!!!!!


Chissà perchè ci piace tanto parlare del tempo? Intendo quello metereologico.
Questa mattina, mentre portavo Andrea a prendere il pulmino ho compreso con stupore che già conoscevo le prime frasi che io e gli altri genitori ci saremmo scambiati durante l'attesa alla fermata.
- Finalmente stamattina un po' di sole-
- Sì, ma vogliamo parlare del gelo? Le macchine sono ghiacciate e i prati bianchi di brina-
- Infatti, ma non era ieri l'ultimo giorno della merla?-
- Mi sa che arriva la nebbia.-

No, no, io non ci sto! Giusto il giorno prima l'argomento era stato il seguente:
- Che freddo! Per fortuna oggi è l'ultimo giorno della merla-
- Sì, infatti, arriverà la primavera.-

Eh no, stamattina vado lì e introduco un nuovo argomento al quale tutte si sentiranno coinvolte, le faccio scatenare io.
- Ciao, Andrea è mancato per più di un mese ma ieri ho visto che il pulmino è arrivato ancora dopo le nove.-
- Non ce lo dire, ci siamo lamentate col comune un sacco di volte.-
- Io ho anche parlato con un'amica che lavora al Municipio, le ho fatto presente che a volte dobbiamo attendere anche dieci minuti, che qui i genitori arrivano tardi al lavoro.-

Sìiiiiiiiiiiiiii, ce l'ho fatta! S'è levato per la via un chiacchiericcio minaccioso.
Le dolci casalinghe con le ciabattine e il grembiule nascosto sotto la giacca a vento si stavano trasformando in un nugolo di manifestanti no-global.
Già mi gustavo l'istante in cui sarebbe sbucato dall'angolo il pulmino rigorosamente in ritardo.
Visualizzavo beatamente l'apertura delle porte a scatto e l'esatto momento in cui le tenere mammine avrebbero inveito contro quell'antipatico autista che non saluta mai nessuno ed ha la faccia dell'insoddisfatto cronico, quando all'improvviso ho captato una frase sibillina che sviava le mie guerriere amazzoni dall'argomento principale:
- Insomma, almeno potrebbero installare una pensilina.-
- Dicono che costi troppo, non ci pensano loro ai bimbi che se ne stanno sotto la pioggia ad aspettare...-

E a questo punto è stato inevitabile:
- Per fortuna stamattina c'è un po' di sole!-
- Sì ma hai visto che gelata.-
- La merla ragazze, la merla...-

Ho visto le mie giovani aquile d'alta quota spiccare il volo, avvistare la preda e valutarne l'attacco per poi cadere rovinosamente sulla merla.

La merla ragazze, la merla!!!