Non lo so
perché noi umani ignoriamo il prossimo.
Il prossimo
esiste solo se è davvero vicino, tutti coloro che esulano dalle proprie mura
domestiche non esistono e se ci sono li percepiamo come una minaccia.
Gli altri
sono coloro che ci creano problemi, sono identificati esclusivamente per
scaricare le nostre frustrazioni.
E’ più
facile indicare il colpevole nel prossimo, che non in noi stessi , per poi
esorcizzarlo e avere la certezza che solo estirpandolo risolveremo tutti i
problemi.
A me vengono
i brividi al semplice ricordare che tale certezza è stata usata per compiere
una delle più gravi atrocità contro l’umanità, almeno tra quelle conosciute.
L’Altro fa
parte di me ogni giorno e questo mi procura per la maggioranza del tempo solo
immani sofferenze.
“E’
sufficiente guardare il telegiornale per capire quanto dolore ci circonda.”
“ Sì,
infatti io il TG non lo guardo più.”
“ Bravo, ma
queste atrocità accadono lo stesso.”
E’ questo il
concetto.
GLI ALTRI
SIAMO NOI.
Ricordo una
bellissima canzone che cantava Umberto Tozzi con questo titolo, dal testo
ancora molto attuale.
- Siamo tutte vittime e carnefici, ma tanto prima o
poi, gli altri siamo noi… -
Forse non
rientriamo oggi in una di queste due categorie specifiche, ma nessuno può
garantire che mai ci succederà.
La
globalizzazione ci pone di fronte alle sofferenze, tragedie e ingiustizie che
accadono ogni giorno sulla Terra, ai nostri fratelli umani, perpetuate, nella
maggioranza dei casi, da altri esseri umani, se non si tratta di disastri
ambientali, eventi naturali che, è sufficiente scavare un po’,per arrivare alla
conclusione che sono la conseguenza della cattiva gestione dell’essere umano.
“ E cosa
posso fare io per i mali dell’Africa? Le ingiustizie dell’oriente, la
corruzione, il riscaldamento globale, e
via di seguito.”
Poco o
niente, davvero poco o niente, ma potremmo riconoscere l’esistenza del prossimo
e con lui accettare che siamo tutti unici e diversi e le diversità non sono una
minaccia, bensì una ricchezza.
Non temere
il prossimo è un passo importante che ci costringe prima ad amare noi stessi e
a consolidare la nostra fiducia, l’autostima, riconoscere ed accettare il
nostro essere unici e diversi da chiunque altro.
Inevitabilmente
l’amore per il prossimo passa prima da noi stessi, per questo io sono convinta
che tanto prima o poi, GLI ALTRI SIAMO NOI!
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